Quale Scuola? Saranno i ragazzi a cambiare il loro mondo

Occupandomi di innovazione(per lavoro) ed occupandomi di scuola , perchè ritengo che ogni genitore/cittadino lo dovrebbe fare, credo di poter affermare con ragionevole certezza che i due argomenti sono strettamente connessi, non ci sarà il cambiamento se la scuola non sarà il cambiamento.

Dopo  il Novecento , secolo di profondità, gerarchie tradizionali e idealismo capace però di così tanto orrore, credo che le nuove generazioni lavoreranno per cambiare il mondo in nome di nuove priorità. Ma in che direzione? Con quali modalità?

Una direzione per il futuro, noi genitori , la scuola, le istituzioni, insomma tutti i protagonisti non studenti, dovremo pur immaginarla. Il cambio di impostazione, in parte, è già avvenuto: la tecnologia, ha radicalmente cambiato la cultura negli ultimi decenni. La conoscenza si diffonde con logiche nuove rispetto al modo in cui l’aveva fatto per secoli , qui dentro , in questa nuova modalità, c’è il  nuovo codice genetico di ogni innovazione (anche traumatica).

Quando i ragazzi nati nei primi anni 2000,quelli che già da piccolissimi hanno visto uno smartphone, arriveranno all’università e successivamente al potere (banale definizione di status decisionale) decideranno loro quanta natura, quanta artificialità e quanta etica impiegare. Una cosa è certa quelli che oggi fanno più o meno la terza media, la prima cosa che faranno sarà cambiare la scuola. Perchè sono i primi che hanno sentito cosa significa frequentare una scuola completamente novecentesca mentre vivi già in un altro mondo. E non vorranno che ciò si ripeta per i loro figli.

Per i tanti che in passato o adesso intervengono sulla forma della scuola (digitale, tradizionale o altro), quindi, l’unico intento serio è scongiurare il pericolo che la collettività si occupi di perseverare in formule o inventarne altre di falsamente nuove, ancorate al ieri, legate all’oggi e incuranti del domani. Saranno i ragazzi di oggi a cambiare la scuola per i ragazzi di domani.

 

Renato Cappon

Responsabile Comunicazione

3 commenti su “Quale Scuola? Saranno i ragazzi a cambiare il loro mondo”

  1. Enrico Sottovia

    Carissimo Renato,
    tutto vero quello che dici. la scuola sta perpetrando modelli, paradigmi e modalita’ legati ad un mondo che da decenni non esiste piu’.
    Non prepara i ragazzi alle professioni del domani, alcune gia’ presenti e altre in fieri. Non prepara alle nuove tecnologie e alle competenze necessarie per inserirsi con successo nel mondo del lavoro (non solo hard skill ma anche, e piu’ importanti, le soft skill).
    Cio’ premesso, ritengo un po’ pessimistico concludere che solo i millenials potranno introdurre cambiamento e rifondare la scuola (i ragazzi delle medie, saranno ‘al potere’ fra ventanni).
    Penso sia invece necessario mettersi in moto gia’ da ora, non aspettando un secondo, lo dobbiamo fare noi genitori, lo devono fare i docenti, i dirigenti scolastici, i ministri DI OGGI, se vogliamo sperare di recuperare il gap che ci separa dagli altri paesi europei ed extra ue.
    I ragazzi non potranno che rigraziarci e avere forse la strada
    un po’ spianata in questo percorso di rinnovamento.

    Un cordiale saluto,
    Enrico Sottovia

    Padre di Costanza Sottovia – 2° BSA e Beatrice Sottovia ex 5D.

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