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Editoriale

Scuola a distanza: la vera sfida è la multicanalità

Non serve dirlo perchè è stato ribadito e affermato: l’emergenza sanitaria ha portato alla ribalta l’importanza dei servizi a distanza. Tra questi, non c’è dubbio, la scuola è nelle prime posizioni per rilevanza sociale e strategica rispetto al progetto per l’Italia del futuro.

Tra le esperienze più significative su cui può contare il nostro Paese, spiccano le buone pratiche già in vigore nel commercio e nei servizi, fondamentali passi avanti sono segnalati anche nelle pubbliche amministrazioni, dove la strada resta però ancora lunga.

La scuola per come l’abbiamo conosciuta e per come è diventata, è sicuramente una realtà più complessa. I protagonisti e gli ambiti dove agiscono rispondono a logiche articolate che spesso faticano a trovare una sintesi nell’idea di comunità scolastica , ma ormai appare chiaro, soprattutto in questo frangente, che le forze, le risorse ed il pensiero di tutti dovranno andare in un’unica direzione: la soluzione dei problemi. Istituzioni centrali e periferiche,il personale scolastico, gli studenti e le famiglie dovranno impegnarsi a mettere a disposizioni energie.

Ma come è possibile far convivere una pluralità così articolata , che spesso parla lingue così diverse? Ecco che l’emergenza forse ci può venire in soccorso. La scuola, con la didattica a distanza, è entrata nelle nostre case e tutti, indistintamente, abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini, riorganizzare gli orari in funzione dell’utilizzo delle connessioni domestiche, rivedere le modalità di partecipazione attiva dei genitori che si sono impegnati negli organismi scolastici, abbiamo dovuto imparare linguaggi nuovi che spesso abbiamo dovuto mettere in comune con le altre componenti della scuola. In sintesi, la comunità, comincia a fare i conti anche con gli interessi degli altri. Un piccolo/grande miracolo di generatività sociale in forma spontanea. Non c’è dubbio che questo momento del mondo scuola può definirsi senza esagerazione storico e quando fra dieci anni qualcuno, magari sorridendo, ricorderà questo passaggio pionieristico, lo farà definendo come fondamentali le esperienze che stiamo vivendo non senza difficoltà.

In questa fase, il canale che la fa da padrone è sicuramente il web, ma proviamo a immaginare come sarà o meglio come dovrebbe essere la scuola quando finalmente torneremo a quello che incautamente chiamiamo la normalità.

Il canale della scuola fisica , per motivi didattici, pedagogici e sociali, dovrà sicuramente prevalere, ma a questo punto potrà avvalersi delle esperienze del mondo della rete con il quale dovrà integrarsi, essendo tecnicamente disposto a cedere immediatamente il passo, senza traumi ed indugi, al verificarsi(speriamo di no) di emergenze come quelle che stiamo vivendo. Dovranno crescere l’informazione ed i servizi amministrativi con piattaforme potenziate, dovranno evolvere i meccanismi e le forme di partecipazione attiva. L’innovazione, la crescita , lo sviluppo e la multicanalità sono quindi gli imperativi dell’agenda scolastica dei prossimi anni.

 

Il messaggio della Presidente

Desidero, innanzitutto, ringraziare il nuovo Direttivo per la fiducia accordatami nel nominarmi quale Presidente di questo Comitato. Sono onorata  e soprattutto sento forte la responsabilità di questo incarico; la storia ormai consolidata della nostra associazione apre infatti un nuovo e coinvolgente capitolo tutto da scrivere, saremo come sempre impegnati a fare il nostro meglio per confermare e migliorare la  qualità della vita partecipativa della nostra Comunità Scolastica.

Come ho già avuto modo di esporre nel corso dell’Assemblea del 12/10 , confermo che la nostra proposta per il prossimo triennio,  è una proposta di PERCORSO più che di obiettivi ed è una proposta del COME oltre che del COSA. Il Comitato Genitori,  infatti, ha iniziato un cammino molto impegnativo tre anni fa che ha portato a buoni risultati in termini di partecipazione, di dialogo e di scambio tra istituzione e famiglie, che merita di essere proseguito.

I  temi sui quali ci concentreremo saranno Partecipazione, Qualità e Innovazione.

Lavoreremo per un Comitato  partecipato. Solo con la partecipazione possiamo proporre soluzioni condivise e ottenere risultati. Ma prima di tutto dobbiamo conoscere le attività, i punti di forza e le criticità del nostro Liceo. Riteniamo quindi importante, nel rispetto dei regolamenti vigenti, che alcune candidature della componente genitori del Consiglio d’Istituto (CdI) nascano all’interno del CG, in cui ci sia la più ampia presenza possibile affinché la rappresentatività sia veramente tale e affinché si crei un clima di critico e dinamico scambio di idee. Conseguentemente, auspichiamo che i rappresentati della componente dei Genitori in CdI facciano parte del direttivo del Comitato Genitori in modo che, le problematiche emerse al suo interno, possano essere portate più velocemente all’ interno del Consiglio d’Istituto, l’organo deliberante della scuola.
Intendiamo inoltre organizzare, per diverse tematiche da affrontare, gruppi di lavoro dedicati che prevedano il coinvolgimento anche di genitori che non fanno parte del direttivo. Abbiamo inoltre già, avviato un percorso di Partecipazione alla vita associazionistica cittadina partecipando attivamente agli eventi di Padova Capitale Europea del volontariato 2020.

La Qualità è stato un punto importante sul quale il Comitato  si è molto impegnato, partecipando alla Commissione Qualità e promuovendo il Questionario di valutazione della qualità, uno strumento nuovo proposto per iniziativa del CG  accettato e fatto suo dalla scuola. E’ stato fonte di vivace discussione , ma anche occasione per avviare un dialogo nuovo tra la componente Insegnanti e quella Genitori, sempre sostenuto dalla Dirigenza della Scuola. In una prospettiva di attenzione all’operato educativo delle famiglie, su questo punto intendiamo sviluppare le esperienze sin qui acquisite anche promuovendo incontri di formazione riservati ai genitori in cui inviteremo esperti, ma che potranno essere occasione anche di confronto tra le parti in gioco: famiglia, scuola, società.

Ogni aspetto della nostra vita è in rapida evoluzione soprattutto il modo di comunicare grazie anche ai numerosi strumenti tecnologici che abbiamo a disposizione. Una società in rapida evoluzione richiede anche un’istruzione che tenga il passo e si evolva. L’Italia è uno dei paesi che investe più risorse nel campo dell’innovazione tecnologica e didattica , ma forse noi non ne siamo consapevoli e forse non conosciamo neppure quali siano le potenzialità di questi approcci al sapere e alla conoscenza a cui si stanno preparando gli insegnanti della scuola italiana. Per capire e conoscere di più proporremo degli incontri sul tema, aperti a genitori e ragazzi e insegnanti.

Nell’augurarvi e augurarci un buon lavoro, auspico che saremo in tanti a pensare, intraprendere e realizzare , questo viaggio faticoso, ma entusiasmante. Certa che piu’ saremo, e piu’ potremo contare.

 

Michela Zottini

Presidente CGF