Il dolore per Anna nelle parole che non riusciamo a trovare

Quante volte pensiamo di fronte ad avvenimenti, situazioni, emozioni di non avere le parole per esprimere
ciò che pensiamo o sentiamo. In realtà nella nostra lingua ricchissima ci sono le parole adatte per ogni
circostanza e probabilmente siamo noi incapaci di trovarle. Solo una parola manca davvero: quella che
definisce lo stato di un genitore, di una mamma o di un papà, che ha perso un proprio figlio.
Questa è davvero l’unica circostanza per la quale non ci sono parole.
La morte di Anna, ragazza di 14 anni, avvenuta in una scuola vicino alla nostra ci lascia senza fiato. E’ una
notizia che sconvolge perché tutti come genitori ci immedesimiamo in quei genitori che ora piangono un
destino così tragico per la propria figlia. E’ una fine assurda perché siamo soliti pensare che a 14 anni un
ragazzo abbia solo futuro davanti, ed è beffarda perché avvenuta nel luogo che più di ogni altro
rappresenta per i nostri ragazzi il futuro: la scuola dove ognuno con fatica, a volte con sofferenza, altre
volte con gioia costruisce il proprio futuro il proprio sapere, sviluppa le proprie competenze, il bagaglio
necessario appunto per il proprio domani. Per Anna non c’è più alcun futuro.
Ognuno può reagire di fronte a una simile tragedia in modo differente. Può trovare senso in una
dimensione di fede, se gli appartiene, oppure può negare del tutto un senso a un fatto così tragico.
La fine di Anna ci rimanda però ad un aspetto della vita cui raramente pensiamo: la fragilità. La vita è un
bene immenso ma al contempo fragile e non c’è nessun sapere e nessuna tecnologia medica che ci metta al
sicuro del tutto da ciò che realmente siamo: esseri limitati e fragili. Riconoscere la fragilità della vita ci
permette però di amarla e rispettarla, di custodirla e di valorizzarla nell’unico modo possibile: nella
positività del nostro vivere e nella positività delle nostre relazioni.
A Claudia, ad Alessandro, al fratellino di Anna tutta la nostra commossa partecipe vicinanza.

Antonio Busato

3 pensieri su “Il dolore per Anna nelle parole che non riusciamo a trovare

  1. Quello che ho provato è indescrivibile,un brivido di ghiaccio mi ha percorso il corpo e mi è mancato il fiato…. ma come farà adesso la sua mamma …. e il suo papà e fratello e i parenti? Io davvero non posso immaginare e non riesco ad accettare tutto questo dolore…. immagino Anna con un paio d’ali leggera e libera vegliare su i suoi cari… R.I.P.

  2. Non riesco a trovare le parole, forse neppure esistono, a volte ci perdiamo in tante banalità assurde, ma quando succedono certe cose siamo impotenti. Il vuoto sarà per sempre incolmabile, ma da lassù la loro piccola Anna veglierà di di loro.

  3. È un dolore che non passerà mai resterà sempre dentro di noi e la mancanza di chi abbiamo perso sarà sempre grande ci consola solo il fatto lei ora felice serena e che noi viviamo con ricordi stupendi dei suoi 14 meravigliosi ❤️

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